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“Ispirati dalla complessità della Natura, indaghiamo i rapporti profondi che legano l’armonia delle forme alla coscienza dell’osservatore creando oggetti che esaltano le proprietà della materia in una ricerca costante del sottile equilibrio che unisce Estetica e Funzionalità.”

Una spiccata personalità, quella che contraddistingue tutta la Collezione Santomaro Design.

Un percorso creativo nato da una coppia di ingegneri, Franco Ciribeni e Antonella Strappa che hanno dato vita ad un nuovo progetto di MadeinItaly, realizzando una collezione di arredi, complementi e illuminazione derivanti dalla visionaria concezione di un design che si sposa all’ingegneria, con i dettagli tecnici che diventano bellezza d’arredo, mai nascosta anzi valorizzata.

Il risultato, un’interessante atmosfera di novità che si respira in tutte le proposte di home decor, dove l’innovazione non è mai fredda e distaccata, ma calda e avvolgente, come dev’ essere una casa, un luogo in cui vivere, un oggetto da guardare, sempre vicino alla personalità di chi lo abita, ma con eleganza, discrezione ed un pizzico di ironia.

La Santomaro Design parte da lontano, dai primi schizzi di interior; nel tempo si affianca un gruppo di lavoro costituito da un team di ingegneri e designer, si testano i primi prodotti e si instaura una valida collaborazione con i fornitori del territorio, fino a quando nel 2016 viene inaugurato il primo Store monobrand a Civitanova Marche, da cui l’azienda muove i primi passi. Tutta la Collezione viene realizzata da artigiani italiani, si lavora fianco a fianco con falegnami, tornitori e fabbri, che nel tempo si appassionano a questo progetto, alla ricerca di materiali puri che danno vita a soluzioni nuove e progetti ambiziosi.

Innovazione e creatività portano la Santomaro ad ottenere un riconoscimento internazionale con il primo premio Fiber Contest 2017 consegnato nella Milano Design Week, grazie ad un prodotto di illuminazione, per poi arrivare alla registrazione di due marchi ed un brevetto, soluzioni adottate per i prodotti ideati e la creazione di una linea unica di home decor.

Iniziano le collaborazioni con i primi rivenditori che credono nella Collezione, si appassionano allo stile proposto, ne apprezzano l’autenticità e vogliono offrire una valida alternativa alla loro clientela. Nascono così ottimi rapporti di fiducia basati su uno scambio diretto con l’azienda, che si propone di ampliare la rete vendita con aree esclusive di distribuzione in Italia e all’estero.

La Collezione Santomaro è presentata in esclusivi showroom, affiancata da marchi prestigiosi ed in diversi contesti, dall’interior all’illuminazione, fino alle gift ideas, dove si ricerca un contenuto di valore e si apprezza l’originalità di un prodotto che, appena nato, ha già tanto da raccontare.

Un vademecum imprescindibile che fa dei nostri oggetti di design degli unicum.
Un metodo di lavoro che mette in ordine la filosofia con la quale ogni giorno leggiamo il contemporaneo e lo interpretiamo.

1.  Valorizzazione di tutti gli elementi
L’Oggetto è un corpo unitario che deve essere progettato avendo cura di valorizzare ogni suo elemento, sia in termini di ricerca funzionale che di ricerca estetica.
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Massima funzionalità
La ricerca della massima funzionalità dell’Oggetto deve comprendere:
— l'efficienza statica
— l'efficienza spaziale che consente di fornire spazi interni adeguati alle esigenze abitative
— l’efficienza funzionale che consente un utilizzo adeguato allo scopo
— l'efficienza di durabilità che garantisce la massima resistenza all’usura dei materiali scelti.

3.

Massima ricerca estetica 
La ricerca estetica dell’Oggetto deve comprendere:
— l’estetica funzionale che nasce dalla comprensione della funzione di un Oggetto determinando una amplificazione dell’effetto estetico complessivo.
— l'estetica plastica inerente gli effetti estetici legati alla percezione delle proporzioni spaziali dell’Oggetto
— l’estetica decorativa che comprende i fattori legati alla natura dei materiali ed al loro trattamento superficiale.

4.

Minima ridondanza funzionale e decorativa
L’Oggetto deve essere progettato in termini di minima ridondanza funzionale e decorativa. La massima funzionalità deve essere ricercata cercando di minimizzare il numero di elementi che conducono ad essa. La massima espressione estetica deve essere espressa limitando al minimo gli effetti decorativi che possono distogliere dalle percezioni plastiche e funzionali dell’Oggetto.

5. Valorizzazione estetica della struttura costruttiva
La struttura costruttiva dell’Oggetto per quanto possibile, devo essere valorizzata al massimo livello estetico funzionale privilegiando la sua immediata percezione.
6.

Utilizzo di materiali naturali
I materiali utilizzati per la costruzione dell’Oggetto dovranno essere ricercati privilegiando quelli che la natura mette a disposizione come cosiddette materie prime quali ferro e acciaio, pietra, legno laterizio,vetro. Per quanto possibile dovranno essere evitate materie plastiche di sintesi.

7.

Rispetto della natura dei materiali
Il trattamento dei materiali utilizzati per la costruzione dell’Oggetto deve essere mirato alla minima alterazione dell’aspetto superficiale originario compatibilmente con la funzionalità dello stesso. Debbono essere assolutamente limitati trattamenti che imitano e simulano superfici appartenenti ad altri materiali.

8. Valorizzazione delle lavorazioni locali ed artigianali
La realizzazione degli Oggetti dovrà tener conto della possibilità di essere effettuata con l’utilizzo di manodopera locale favorendo lavorazioni di tipo artigianali piuttosto che di tipo industriale.
9. Minimo impatto ambientale
La scelta dei materiali deve tener conto della minimizzazione dell’impatto ambientale che possono procurare all’ecosistema terrestre sia al momento della messa in opera che al momento del futuro smaltimento dell'Oggetto.